La Renard GT

La Renard GT

Se stai cercando un radicale cambiamento nel design delle motociclette, non vorrai perderti la Renard GT proveniente dalla fredda Estonia.

 

Specifiche Tecniche

Motore: V2 90° Moto Guzzi Quattrovalvole
Cilindrata: 1151 cm3
Passo: 1450 mm
Avanzamento: 97 mm
Angolo di incidenza: 23°
Peso a secco: 190 kg
Potenza massima: 125 CV (90kW) a 8000 RPM
Coppia massima: 120 Nm a 6000 RPM
Velocità massima: 230 km/h

renard gt

Storia della Renard Motorcycles

Nel 1938, l’imprenditore estone J. Laan fondò un laboratorio di biciclette a motore nella capitale Tallinn e lo chiamò Renard Cycles. Renard significa “volpe” in francese, e una testa di volpe formava il logo originale Renard. Le prime Renard erano semplici biciclette motorizzate con telaio a tubi, dotate di un motore Sachs da 98cc. Le Renard erano visivamente simili alla loro contemporanea, una moto chiamata Wanderer, anche se alcuni componenti avevano un aspetto diverso; il telaio, i parafanghi e il serbatoio della benzina erano dipinti di nero e decorati con strisce dorate.

renard gt

Nella devastante campagna di bombardamenti del marzo 1944, la fabbrica fu colpita in pieno e fu completamente distrutta. L’emergente industria motociclistica estone non divenne altro che un ricordo.

Nel 2008, un gruppo di imprenditori estoni, designer e ingegneri delle corse unirono le forze per far rivivere il marchio Renard. Nell’aprile del 2010, il primo prototipo “moderno” è stato presentato con successo alla fiera tecnologica di Hannover – la Renard Grand Tourer – in produzione dall’ anno seguente.

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Il team di progettazione di Renard Motorcycles comprende: Andres Uibomäe, Kaarel Kivikangur, Kaido Karjus, Mait Mahlapuu, Karl-Eerik Unt e Siim West.

Il prototipo della Renard Grand Tourer 2010

Il prototipo Renard Grand Tourer 2010 è una power cruiser sportiva, un simbolo di individualità e potenza, con la migliore maneggevolezza della categoria e la migliore qualità di costruzione. Il DNA della Renard Grand Tourer è l’intelligenza ingegneristica – un corpo unibody in materiale composito ultraleggero, motore V2 montato longitudinalmente e componenti che rappresentano l’avanguardia dell’industria motociclistica.

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La monoscocca in fibra di carbonio della Renard GT pesa solo 11 chilogrammi ed è rinforzata con Kevlar, per renderla resistente agli urti e alle vibrazioni. Grazie a una sezione trasversale aumentata, la carrozzeria in composito è più rigida di un normale telaio a tubi, e garantisce così una guida molto precisa. L’unibody integra il telaio della moto, le gondole, il serbatoio della benzina e l’air box in un’unica struttura portante. L’esterno, elegante e senza fronzoli, conferisce alla Renard il suo aspetto distintivo. Le sospensioni della GT sono regolabili in tre dimensioni e messe a punto alla perfezione.

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I componenti leggeri in alluminio temprato (alluminio aeronautico) della Grand Tourer sono progettati e modellati in 3D, poi fresati da un blocco solido da macchine CNC. Questi componenti forniscono qualità, affidabilità e un aspetto sofisticato.

Potente motore V2

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Il motore Renard V2 montato longitudinalmente a 90° è forte e potente e produce una coppia sufficiente a bassi regimi. La Grand Tourer fornisce un’accelerazione liscia come la seta dalle strade affollate della città fino alla fine del rettilineo solitario. Il moderno motore raffreddato ad aria produce circa 130 CV a 8000 RPM, e la GT prende una velocità massima di 250 km/h. La scocca rigida, le masse rotazionali ridotte e il basso centro di gravità fanno sì che il pilota della Renard GT goda di un controllo totale in ogni manovra. Questa moto è un bisturi su due ruote, fornendovi un’esperienza di guida completa e vigorosa.

Vuoi vedere di più di questa moto speciale? Visita il sito web di Renard Motorcycles.

 

Moto Guzzi celebra i suoi 100 anni

Moto Guzzi celebra i suoi 100 anni

Moto Guzzi celebrerà il suo centenario con una livrea commemorativa per i suoi modelli.

Dopo 100 anni di produzione continuativa, Moto Guzzi guarda al prossimo secolo

Più precisamente, era il 15 marzo 1921 quando venne costituita la “Società Anonima Moto Guzzi” con lo scopo di “Produrre e vendere motociclette e ogni altra attività pertinente o connessa all’industria metalmeccanica”. E fu proprio in quel momento, in ricordo di uno dei fratelli d’armi dei fondatori, che l’aquila ad ali spiegate fu scelta come simbolo della nuova azienda. Da allora l’aquila, che in breve tempo ha acquisito notorietà in tutto il mondo, è il simbolo di Moto Guzzi.

La sede operativa viene aperta a Mandello del Lario – lo stesso stabilimento dove ancora oggi vengono prodotte tutte le Moto Guzzi – un’impresa che ha segnato la storia del motociclismo mondiale attraverso moto entrate nell’immaginario collettivo come la GT 500 Norge (1928) guidata al Circolo Polare Artico da Giuseppe Guzzi, fratello del fondatore Carlo, l’Airone 250 (1939), il Galletto (1950) che ha contribuito alla motorizzazione di massa del dopoguerra.

V7 Stone Centenario 2021

In quegli anni viene inaugurata la galleria del vento – la prima al mondo nel segmento motociclistico, tuttora visitabile nello stabilimento di Mandello – fortemente voluta da un team affiatato che comprendeva ingegneri straordinari del calibro di Umberto Todero, Enrico Cantoni e un designer che sarebbe presto diventato una leggenda: Il milanese Giulio Cesare Carcano, padre dell’incredibile Otto Cilindri da 285 km/h (nel 1955) e dei prototipi che, tra il 1935 e il 1957, vinsero ben 15 titoli mondiali di velocità e 11 Trofei Turistici.

Negli anni ’60, dopo le motociclette Stornello e Dingo, Moto Guzzi dà vita al bicilindrico a V di 90° da 700cc con trasmissione finale a cardano, destinato a diventare il simbolo stesso della casa di Mandello attraverso modelli leggendari come V7 Special, V7 Sport, California e Le Mans. Su questa architettura questo motore si è costantemente evoluto, fino ad arrivare a equipaggiare, supportato dalle più avanzate funzioni di controllo elettronico, le più popolari Moto Guzzi moderne come la V7, la V9, e la V85 TT traveler, la prima enduro classica al mondo.

V7 Stone Centenario 2021

Moto Guzzi World Days 2021 riaccoglierà le sue motociclette a Mandello per il centenario

Moto Guzzi celebra questo straordinario anniversario con un calendario 2021 ricco di iniziative che culmineranno nelle Giornate Mondiali Moto Guzzi, in programma a Mandello del Lario dal 9 al 12 settembre.

Le Giornate Mondiali Moto Guzzi sono un appuntamento irrinunciabile per ogni appassionato e, attesissime, tornano dopo dieci anni dall’ultima edizione per festeggiare questo traguardo. Decine di migliaia di appassionati accorreranno da tutto il mondo per vivere un evento unico e indimenticabile, reso possibile dalla collaborazione tra Moto Guzzi, il Comitato Motoraduno Internazionale e il Comune di Mandello del Lario, dove ha sede lo stabilimento Moto Guzzi che da un secolo produce ininterrottamente moto celebri in tutto il mondo.

V9 Bobber Centenario 2021

Dopo 100 anni, le iconiche moto della Moto Guzzi, che sono state sempre costruite lungo il Lago di Como, possono tornare nella fabbrica di Mandello in un appropriato e spiritoso ritorno a casa. Guzzisti e appassionati si uniranno per celebrare il traguardo di una delle storie più fantastiche e notevoli di tutto il motociclismo, alla fonte, mentre il marchio dell’Aquila di Mandello continua in un nuovo secolo di produzione e di storytelling.

Moto Guzzi produrrà una serie limitata con la livrea del centenario, prodotta solo per il 2021

Una colorazione esclusiva, elegante e accattivante, evocativa di un patrimonio unico, che trae le sue origini dall’estetica di moto leggendarie che hanno fatto la storia del motociclismo, prima fra tutte l’otto cilindri del 1955. Un’idea folle ma visionaria, una moto straordinaria creata per competere nel Campionato del Mondo classe 500, un progetto così audace da anticipare di dieci anni l’intera produzione motociclistica mondiale.

Questa pietra miliare della storia motociclistica ha un’elegante combinazione di colori nella sua essenza puramente racing, che combina il metallo satinato del serbatoio con il verde della carenatura e la pelle della sella. Colori che caratterizzavano anche la 350 Bialbero, una delle moto più vittoriose della storia, imbattibile nella classe 350 nel Campionato Mondiale di Moto GP, con l’incredibile record di 9 titoli mondiali consecutivi (5 Piloti e 4 Costruttori) dal 1953 al 1957.

Bobber Centenario 2021

Il verde è stato anche il primo colore “indossato” da una Moto Guzzi con la Normale, il primo modello, e probabilmente il più iconico dei colori dell’Aquila. Il Centro Stile lo ha reinterpretato in chiave moderna con una finitura opaca e associato a colori metallici che esprimono la solidità e l’autenticità del marchio lariano. I colori della carrozzeria sono abbinati ad una sella rivestita con un materiale di colore naturale, come quello della pelle, per evidenziare la cura dei dettagli tipicamente italiana. Altri dettagli distintivi sono l’aquila in finitura oro e il logo dedicato che celebra graficamente i 100 anni di Moto Guzzi.

 

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